Vincere per sognare la Coppa. E’ questo l’obiettivo dell’Asd Amatori Aquino che, sabato prossimo (ore 16), ospiterà l’Atletico Pontecorvo. Dopo il pari senza reti maturato nella città fluviale, la squadra di Fausto Evangelista è chiamata alla vittoria per strappare il visto della finalissima che avrà luogo il prossimo 31 maggio allo stadio “Salveti” di Cassino. Una semifinale da brividi che reciterà il suo secondo atto proprio davanti al pubblico amico. Piscopo (cannoniere principe con 18 gol) e soci non potranno fare calcoli perché – in caso di parità – saranno i supplementari (e l’eventuale lotteria dei rigori) a stabilire chi tra aquinati e pontecorvesi accederà alla finale. Alzare il trofeo CSI sotto l’Abbazia (al di là dell’indubbio prestigio) rappresenterebbe il coronamento di una stagione sugli scudi conclusasi al quinto posto nel girone C.
Il sipario sul torneo amatoriale è calato lo scorso 9 marzo: tredici vittorie, tre pareggi e sei sconfitte hanno scandito il cammino dei ragazzi aquinati. Un risultato importante, utile per i play – off. E pensare che l’avventura era iniziata sotto auspici sfavorevoli. Le tre sconfitte esterne avevano fatto registrare un piccolo campanello d’allarme, ma poi la voglia di rivalsa è stata tale da condurre gli aquinati in vetta al loro girone con 11 punti: decisiva la vittoria ai rigori contro i campani del Pietramelara, dopo che al Comunale erano state domate San Giorgio e Pico. Qualche settimana più tardi l’undici di Evangelista avrebbe superato a pieni voti anche l’esame di Colfelice (quarti): l’inzuccata vincente di Riccardo Ranalli spalancava così le porte della semifinale.
E così, spentisi i riflettori sulla prima squadra calcistica (Seconda Categoria), sabato prossimo il proscenio sarà tutto del sodalizio presieduto da Libero Blasi. Un gruppo di amici divenuto – quasi per scommessa e nello spazio di un lustro – una realtà sportiva significativa della cittadina di San Tommaso. Un’oasi felice capace di imporsi all’attenzione dei più e che ora si appresta a scrivere le pagine più belle della sua recente storia. “Il fattore – Comunale” induce a un certo ottimismo. L’impianto aquinate rappresenta una granitica garanzia: nessuna formazione da due anni a questa parte è stata capace di violarlo.
Il tecnico Evangelista (alias “Carabina”, vecchia conoscenza del calcio aquinate) si augura che l’incantesimo non si spezzi proprio sul più bello: “Sabato prossimo esiste solo un risultato, esordisce l’allenatore, siamo approdati alle fasi finali del trofeo tra lo scetticismo di molti e siamo consapevoli che non sarà facile perché ci misureremo con un avversario di tutto rispetto che all’andata ha dimostrato la sua forza. Confido nella spinta del nostro pubblico e nella determinazione feroce dei miei ragazzi che meriterebbero questo trofeo per la passione e la dedizione dimostrata in questi anni”.
Libero Marino