Ho telefonato all’amico Mario Giannitelli esprimendogli tutta la mia disapprovazione per l’infantile atto vandalico occorsogli!
Pur tuttavia, come accade in queste circostanze, ci sono sempre elementi di verità che non possono essere sottaciuti perché, come disse qualcuno, è solo un problema di “logica prevalente”.
Qualche commentatore, infatti, dapprima ha stigmatizzato l’insano gesto e poi, insinuando, ha posto il problema del rancore e del risentimento nei confronti di Giannitelli.
Chi potrebbe essere stato, dicono costoro!? Di quel gesto, forse, mai nessuno conoscerà l’autore; quel che incuriosisce, però, è che tutti sanno che l’amico Giannitelli partecipa alla competizione elettorale con una lista monca (8 su 10 candidati).
Tuttavia, poco prima della presentazione della lista, Mario annoverava nella rosa un giovane operario dipendente dell’Autogril in comune di Castrocielo. Il ripensamento di costui, però, è stato così repentino che tutti si sono chiesti se, per caso, il dipendente fosse stato colto da grave ed improvviso malore sul posto di lavoro.
Se solidarietà devo esprimere a Giannitelli, allora, essa deve essere duplice perché oltre all’atto vandalico sulla vettura, Mario ha visto dimezzata la lista a causa del malore improvviso di alcuni suoi candidati.
Mi dispiace caro Mario di tutte le prove che sei stato costretto a superare…ma la campagna elettorale è lunga e…i comizi sempre più vicini.. purtroppo i malori non passeranno del tutto ma, quantomeno, saranno grandemente leniti.
Aquino, 29 aprile 2013
Emanuele Tomassi