Ausonia -15 dicembre 2012 – I bianconeri salutano con la quarta sconfitta stagionale un 2012 avaro di soddisfazioni per il calcio aquinate. L’Insieme Ausonia rifila un mortificante poker (4-3) agli uomini di Mazzaroppi capaci di subire ben 12 reti nelle ultime tre trasferte. Un ruolino di marcia non degno di una squadra dalle ambizioni importanti come quella bianconera punita, oltre i propri oggettivi demeriti, da un avversario di livello destinato ad arrivare fino in fondo nel raggruppamento D. Un inizio da incubo riscattato da un finale in crescendo nel quale l’undici di mister Mazzaroppi sfiorava addirittura il gol del clamoroso pari. Una reazione tardiva quanto virulenta culminata nelle tre reti (Venditti, Maini e Pecora) che hanno fissato il risultato finale. Sul quale pesa come un macigno la mancata concessione di un calcio di rigore per un vistoso fallo ai danni di Ciro Gomma nel cuore dell’ area biancorossa. Un episodio davvero dubbio che scatenava le vibranti proteste dei giocatori in campo e della discreta rappresentanza aquinate presente in tribuna. Le speranze di rimonta bianconere tramontavano definitivamente intorno al 30esimo del secondo tempo quando, nel periodo di maggiore pressione aquinate, una punizione non irresistibile coglieva impreparato Umberto Ciccone (entrato pochi istanti prima in luogo di Attenni). L’arrembaggio finale bianconero si concretizzava, come detto, nella rete del 4-3 firmata da Carmelo Pecora (il migliore tra le fila aquinati): imperioso lo stacco di testa del centrocampista aquinate sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra. I bianconeri si riversavano in avanti alla ricerca del clamoroso 4-4 ma, visibilmente provati in virtù delle molteplici energie profuse, non riuscivano a piazzare l’acuto vincente. Per la cronaca, le reti dei padroni di casa sono state siglate da Cervelli in apertura, poi doppio Luigi Gioia (giunto a quota undici centri) e Tomas.
Un’altra sconfitta amara che apre ufficialmente la crisi in casa bianconera. Sul banco degli imputati, nemmeno a dirlo, la retroguardia aquinate apparsa, ancora una volta, non all’altezza della situazione. Le prime due reti della formazione della Valle dei Santi, non a caso, sono state propiziate da altrettanti errori scolastici del pacchetto difensivo bianconero. La difesa bianconera, ieri orfana di Ennio Del Duca, con 17 reti incassate in 10 turni, è la terza peggiore retroguardia del torneo. Cifre impietose che forniscono la giusta misura di un reparto che necessita sicuramente di rinforzi se non si vuole annaspare nell’anonimato. Capitan DelVecchio, 44 primavere alle spalle, non appare in grado di reggere da solo l’urto delle offensive avversarie. Se a questo aggiungiamo la condotta non irreprensibile dei portieri bianconeri, il quadro è completo. La notizia confortante è l’imminente recupero di Marco Sabatini. Il centrale di difesa, 38 anni. coniuga qualità e quantita e dovrebbe essere pronto dopo la lunga sosta che il torneo osserverà per le festività del santo Natale. L’altra nota lieta è rappresentata da Emanuele Casale impiegato fin dall’inizio ad Ausonia a ridosso del tandem offensivo composto da Maini e Venditti. Il giocatore aquinate, reduce da un lungo periodo di inattività, se l’è cavata egregiamante, nonostante tutto. Sono questi gli uomini giusti dai quali ripartire per un 2013 che, ci auguriamo, sia foriero di soddisfazioni per i colori aquinati.
Libero Marino