
“Chiedo scusa di questa intrusione di domenica mattina quando piazza San Tommaso, quando la nostra piazza è riserva di famiglie, di bambini, di anziani che passeggiano e si divertono, ma almeno per una volta, anche il Sindaco deve rispondere agli insulti e spiegare la situazione amministrativa che si è venuta a creare”.
Così ha esordito il sindaco Antonino Grincia domenica mattina poco prima di mezzogiorno in piazza San Tommaso, parlando della situazione amministrativa, degli ultimi fatti connessi al dissesto e al successivo annullamento, e a conclusione del suo intervento, ha fortemente rivendicato l’orgoglio di aver ben operato per Aquino nel corso dei suoi mandati sindacali cominciati venti anni fa.
In proposito, di fronte agli attacchi velenosi che subisce da oltre due anni da una parte dell’opposizione e alle accuse di averla “distrutta”, ha così replicato … “io non l’ho distrutta questa Città, l’ho curata, le ho voluto bene come ancora naturalmente gliene voglio, e ho fatto il massimo possibile per dedicarle tutte le mie energie e tutto il mio tempo; i risultati nel corso di questi anni si sono visti e li rivendico con orgoglio, insieme a quelli che hanno lavorato con me, tra cui anche chi mi sta oggi tanto contro; Aquino è una città, viva, rispettata, che produce cultura, e anche visitata da tanta gente che ne dà lusinghieri giudizi, anche per il patrimonio culturale che possiede e che in gran parte è stato recuperato”.
“Non nego” ha continuato “che oggi ci sia qualche disfunzione, ma queste non sono dovute di certo al fatto che la trascuriamo; qualche disfunzione di oggi però, dovuta principalmente alla scarsità di personale per le manutenzioni, non cancella quello che in tanti anni è stato fatto e ancora si fa”.
“Per questo” ha proseguito, devono cessare divisioni e asti che incattiviscono tutti e che non portano da nessuna parte; per questo non si può, solo perchè si è contro di noi, rappresentare Aquino su giornali, e su siti web visibili in tutto il mondo, con immagini così negative e lesioniste per tutta la Città, rappresentarla come una Città allo sfascio, invasa da cani e sommersa dall’immondizia. Non è così! e basterebbe un pò più di senso civico, un pò più di attenzione e di cura per le cose che abbiamo, per far andare meglio anche le cose che tanto bene non vanno”.
“Ma voler dire per forza” ha proseguito il Sindaco di Aquino” che la Città è distrutta e allo sfascio, non fa onore a nessuno, nè alla maggioranza, ma nemmeno all’opposizione amministrativa e naturalmente ai cittadini e al buon nome della Città: non è questo quello che all’esterno si dice di Aquino, fuori dai nostri confini; dicono invece che Aquino è una città bella, comoda e vivibile; una città dove, tra l’altro, da dieci e passa anni, non si paga l’addizionale IRPEF e dove il Sindaco e gli altri amministratori non prendono un centesimo di indennità. Questo dicono di noi, perciò smettiamola di rappresentarla a tutti i costi per quella che non è. Non fa onore a nessuno andare per forza a scovare immagini negative per diffonderle dappertutto; non è un bel servizio che si rende ad Aquino e agli aquinati”.
Con questo appello il Sindaco ha concluso il suo intervento.